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Vítezslava Kaprálová: Ritratto di una compositrice

Matous-ADD

 

La continua ricerca di novitŕ, da proporre al pubblico degli appassionati di musica classica, ha favorito in questi ultimi anni il fiorire di iniziative volte a far conoscere compositori poco noti o addirittura sconosciuti.

Il fenomeno si č presto esteso anche alla musica femminile sia con il nascere di case discografiche come la statunitense Leonarda o di case editrici come la tedesca Kassel, specializzatesi nel genere, sia grazie ad iniziative che hanno portato alla ribalta le opere di un numero sempre maggiore di validissime compositrici.

Va quindi segnalato, al proposito, il cd della Matous dedicato alle musiche della cecoslovacca Vítezslava (Vita) Kaprálová, nata a Brno nel 1915 e morta di tubercolosi a Montpellier nel 1940, allieva di Novák e Talich a Praga e, successivamente, di Munch, della Boulanger e di Martinu a Parigi, che all’attivitŕ di compositrice abbinň anche quella di direttrice d’orchestra.

Il disco, intitolato Vítezslava Kaprálová: ritratto di una compositrice, comprende la produzione che va dal 1936 al 1940 e si apre con la Sinfonietta Militare, op.11 (1936-37), eseguita in prima assoluta nel 1938, per l’inaugurazione del Festival della Societŕ Internazionale per la Musica Contemporanea (ISCM) di Londra, dall’Orchestra della BBC, diretta dall’autrice in persona. Curiosamente, da allora, e fino allo scorso 10 dicembre, quando č stata riproposta dalla New London Orchestra, diretta da Ronald Corp, non era stata piů eseguita nel Regno Unito.

Alla Sinfonietta seguono, nell’ordine, il Quartetto per archi, op.8, i Preludi d’Aprile per pianoforte, op. 13, Love Carol per voce e pianoforte, Ritornello, op. 25 per violoncello e pianoforte e la Partita per pianoforte ed orchestra d’archi, op. 20, brani di ottima fattura, che testimoniano l’abilitŕ della Kaprálová anche nel comporre musica cameristica e le affinitŕ con lo stile del suo maestro Martinu.

Il disco termina con Waving Farewell per voce ed orchestra, op. 14, che prende come riferimento i testi dell’omonima poesia del poeta ceco Nezval, sul tema della nostalgia per Praga, sentimento condiviso dalla Kaprálová, costretta a vivere in esilio in Francia a causa dell’occupazione nazista della Cecoslovacchia.

Per quanto riguarda l’esecuzione, gli interpreti coinvolti nella registrazione sono molti, considerando anche la varietŕ dei brani registrati. Meritano, perciň, di essere nominati tutti, a partire dall’ Orchestra Sinfonica di Stato di Brno diretta da František Jílek, fino al Quartetto Janácek, passando per il soprano Lenka Škornicková, il tenore Vilem Pribil, il violoncellista Ivan Merka ed i pianisti Jitka Drobílková, Jiri Skovajsa, Jaroslav Smýkal.

Concludiamo con un ringraziamento alla Kaprálová Society, ente nato per la divulgazione della musica della compositrice ceca (ma che ha finito per occuparsi anche della musica al femminile in generale), che č stata una delle principali finanziatrici del cd ed ha, quindi, permesso ai musicofili di conoscere una delle maggiori figure di riferimento della musica ceca del Novecento.

 

Marco del Vaglio

 

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