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Celebre
come autore operistico, Giovanni Paisiello (1740-1816) affrontò talora anche
temi di argomento religioso. A questo lato poco conosciuto della sua produzione
appartiene La Passione di Gesù Cristo,
azione sacra in due parti che utilizza, come già avevano fatto in precedenza
Caldara, Jommelli e Salieri, l’omonimo testo di Metastasio.
Composta
su richiesta del re di Polonia Stanislao Augusto, fu eseguita per la prima volta
a Varsavia nel 1784 ma, nonostante la sua bellezza, ebbe un successo effimero ed
una scarsa diffusione.
La
Arts la ripropone ora in un doppio cd, basandosi sull’unica versione
manoscritta esistente in Polonia e conservata nell’archivio della cattedrale
di Cracovia. Ascoltando il lavoro di Paisiello, si è portati immediatamente a
fare un raffronto con la massima espressione di questo genere rappresentata
dalle Passioni di Bach.
E’
naturale che il tipo di musica sia completamente diverso, distando i brani più
di mezzo secolo ed essendo Paisiello principalmente un autore melodrammatico. Ma
la differenza più interessante riguarda il tipo di descrizione degli
avvenimenti. Bach è strettamente legato alle Sacre Scritture e si avvale di un
testo, affidato alle voci dell’evangelista e degli altri personaggi, che si
attiene alla narrazione dell’accaduto senza indagare sulla psicologia dei
protagonisti.
Paisiello,
complice il testo di Metastasio, barocco finchè si vuole, ma di rara efficacia
descrittiva, segue la strada della Passione-Oratorio.
In essa gli eventi non sono più considerati alla stregua di pura cronaca ma
filtrati attraverso lo stato d’animo dei protagonisti, ognuno dei quali
presenta un carattere ben determinato.
Riguardo
all’incisione della Arts, balza subito all’occhio che tutti gli esecutori
sono di origine polacca, anche se sarebbe difficile accorgersene, considerata
l’ottima dizione dei solisti e del coro. Molto bravi risultano le cantanti Miroslava Kacprzak e Halina Górzinska
nei ruoli di Pietro e della Maddalena e gli interpreti maschili Jerzy
Knetig e Jerzy Mahler (Giovanni e Giuseppe d’Arimatea). L’elenco degli
esecutori si completa con il Coro
dell’Opera da Camera di Varsavia e la Warsaw
Sinfonietta, diretti da Wojciech
Czepiel, che danno anch’essi un pregevole contributo ad un capolavoro
della musica sacra barocca.
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