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Il Loggione

Medioevo

 

 

La Musica Medioevale.


Il Medioevo copre un arco temporale che va dal V secolo d.c. al XV secolo d.c.
Un periodo che traghetta l’occidente dal crollo dell’Impero Romano d’Occidente e dalle invasioni barbariche fino alla scoperta dell’America, all’invenzione della stampa e agli splendori del Rinascimento.
Con il crollo dell’Impero Romano d’Occidente la Chiesa acquistò il ruolo di protagonista nel controllo e nella guida della produzione e dello sviluppo culturale dell’Occidente.
Questo ruolo coinvolse anche il campo musicale. La quasi totalità della musica dell’Alto Medioevo era musica sacra e, contrastata dalla Chiesa, la musica profana non ha lasciato tracce apprezzabili.
Il Cristianesimo introdusse una concezione alta e spirituale della musica.
Sia in Occidente che a Bisanzio furono aboliti gli strumenti dal culto divino, perciò la musica fu per secoli caratterizzata dal Canto dei Salmi formati da versetti a cui si contrappone una antifona.

Oltre ai Salmi si diffusero, grazie al contributo di S.Ambrogio (334-397), gli Inni Ambrosiani, canti che si basavano su testi extra liturgici con strofe cantate da due semicori e con un ritornello eseguito dalla comunità dei fedeli.

Gregorio I (540-604) ebbe un ruolo determinante nell’opera di ordinare i canti liturgici e codificarli nel Antiphonarius Cento che, a testimoniare l’importanza del canto liturgico, venne legato con una catena d’oro all’altare di S.Pietro.
Sempre per opera di Gregorio I fu fondata a Roma la Schola Cantorum al fine di preparare i cantori.
Il Coro era formato da 7 coristi e a volte rinforzato da voci di fanciulli. Da questo modello nacquero altre scuole in tutta Europa.

Nel IX secolo nelle Chiese d’Occidente fa il suo ingresso l’Organo al fine di accompagnare gli inni sacri e nel X secolo si incontrano i primi tentativi di realizzare una Musica Polifonica e i migliori risultati sembrano essere stati quelli conseguiti in Inghilterra in 174 composizioni raccolte in due manoscritti noti come Organa di Winchester.

Nel nuovo millennio la musica inizia ad affrancarsi dalla Chiesa.
Un primo passo può essere visto nei Drammi Liturgici che dalle Messe di Natale e di Pasqua svilupparono dialoghi cantati e azioni drammatiche eseguite anche al di fuori della Chiesa.

Nel XI secolo la Lirica Profana trova finalmente il suo spazio e i suoi interpreti: i Trovatori (a Sud della Francia) e i Trovieri (al Nord). Questi artisti erano autori della musica ma soprattutto dei testi che ne differenziavano il genere. Si andava dalle Chanson con narrazioni di nobili amori alle Pastorelle in cui i temi erano più umili; si spaziava dalle Chanson de Croisade dedicate alle avventure cavalleresche dei crociati alle Lamentation che piangevano la morte di un signore.
Il primo trovatore di cui ci giunge nome è Guglielmo IX di Aquitania (1071-1126)
A un secolo dalla comparsa in Francia dei trovatori in Germania incontriamo i Carmina Burana, canti goliardici in un latino maccheronico.

Nel XII secolo l’Organo inizia ad essere lo strumento fondamentale della musica polifonica che assume un ruolo sempre più importante rispetto alla musica gregoriana. Con la scuola di Notre-Dame (XII sec.-XIII sec.) la musica polifonica raggiunge il suo primo apogeo.

In Italia in  primi documenti che testimoniano la presenza della musica polifonica sono solo del 1340. Il ritardo viene subito recuperato e la Penisola si distinse, come in tutte le altre arti, per l’eccellenza della sua produzione. La musica profana italiana, di carattere aristocratico, trovò grande accoglienza nelle corti dell’Italia del Nord, da Milano a Verona, dai Gonzaga gli Estensi.
Al centro della sua produzione incontriamo il Madrigale, la Ballata e la Caccia.

Nel XV secolo la musica italiana subisce l’influsso della musica Fiamminga allora predominante con artisti quali J.Ockeghem (1428–495), Guillaume Dufay (1400-1474) e Gillels Binchois (1400-1460).             

L’influenza di questi artisti su Matteo da Perugina, Zaccara, Franchino Gaffurio servì a colmare  il vuoto che si era creato nella musica sacra anche se la musica profana continuò a restare predominante con artisti quali Marchetto Cara, Bartolomeo Tromboncino e Michele Pesenti.
Nel frattempo in Germania fiorivano i Meistersinger (maestri cantori), borghesi e artigiani riuniti in scuole di canto di tipo cooperativo. Fra questi ricordiamo Frauenlob, fondatore della scuola di Magonza e Hans Sachs che scrisse 4.500 canti.

Ma ormai stiamo entrando nel Rinascimento e questo è un altro capitolo.


Hildegard von Bingen:
A feather on the breath of God, Gotic Voices, C. Page 1 CD

Discografia:

Mille anni di Musica Sacra: Canti Gregoriani, von Bingen, Lamentazioni, Palestrina, Monteverdi, Purcell, Pergolesi, Handel, Vivaldi, Caldara, Bch, Mozart, Beethoven, Dvork, Brahms, Verdi, Fauré, Duruflé, Bernstein, Rutter, Poulenc; Interpreti vari; 25 CD

I Canti Gregoriani dell'Anno Ecclesiastico: Avvento, Natale, Passione, Pasqua, Feste Mariane; cantArte Regensburg, Hubert Velten; 5 CD

Eya Mater (canti gregoriani, polifonie), Les Miracles de Nostre-Dame (Gauthier de Coincy 1177-1236), D'Amor Cantando (madrigali e ballate veneti quattordicesimo secolo); Ensemble Micrologus; 3 CD DDD


O Magnum Misterium, Renaissance Flemish Polyphonists, between 1400-1500; Dufay: Missa "Ecce ancilla domini", Ockeghem Missa pro defunctis, Missa prolationum, Missa cuiusvis toni, Desprez: Missa "Da pacem", "Malheur me bat"; Fink: Sanctus; Gombert: Musae Jovis ter maximi mottetto a 6 parti sulla morte di Desprez; Brumel: Missa "Et ecce terraemotus"; Isaac: Missa paschalis; Schola cantorum Stuttgart, Clytus Gottwald; 4 CD ADD/DDD

Canzoni e danze al tempo di Guillaume Dufay; "Amoroso", manoscritto di Margherita d'Austria; "Vergene bella", Dufay; "Le grand désir", Loyset Compère etc.; Caroline Magalhaes: mezzo-soprano, E.Guigues: vièles, Jean-Paul Bazin: guiterne; 1 CD 

Italia Gotica. Matteo da Perugia, Zeccara da Teramo: Missa Cantilena, Parodia Liturgica in Italia (1380-1410). G. Ciconia: Sidus Preclarum, integrale dei Mottetti (1370-1412). Matteo da Perugia: Helas Avril, Canzoni (1390-1415);Mala Punica, Pedro Memelsdorff. Erato 3 CD 20,75 €

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