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Il Loggione
Medioevo
La Musica Medioevale.
Oltre ai Salmi si diffusero, grazie al contributo di S.Ambrogio (334-397), gli Inni Ambrosiani, canti che si basavano su testi extra liturgici con strofe cantate da due semicori e con un ritornello eseguito dalla comunità dei fedeli. Gregorio I (540-604)
ebbe un ruolo determinante nell’opera di ordinare i canti liturgici e
codificarli nel Antiphonarius Cento che, a testimoniare l’importanza
del canto liturgico, venne legato con una catena d’oro all’altare di
S.Pietro. Nel IX secolo nelle Chiese d’Occidente fa il suo ingresso l’Organo al fine di accompagnare gli inni sacri e nel X secolo si incontrano i primi tentativi di realizzare una Musica Polifonica e i migliori risultati sembrano essere stati quelli conseguiti in Inghilterra in 174 composizioni raccolte in due manoscritti noti come Organa di Winchester. Nel nuovo millennio
la musica inizia ad affrancarsi dalla Chiesa. Nel XI secolo la
Lirica Profana trova finalmente il suo spazio e i suoi interpreti: i Trovatori
(a Sud della Francia) e i Trovieri (al Nord). Questi artisti
erano autori della musica ma soprattutto dei testi che ne
differenziavano il genere. Si andava dalle Chanson con narrazioni di
nobili amori alle Pastorelle in cui i temi erano più umili; si spaziava
dalle Chanson de Croisade dedicate alle avventure cavalleresche dei
crociati alle Lamentation che piangevano la morte di un signore. Nel XII secolo l’Organo inizia ad essere lo strumento fondamentale della musica polifonica che assume un ruolo sempre più importante rispetto alla musica gregoriana. Con la scuola di Notre-Dame (XII sec.-XIII sec.) la musica polifonica raggiunge il suo primo apogeo. In Italia in
primi documenti che testimoniano la presenza della musica
polifonica sono solo del 1340. Il ritardo viene subito recuperato e la
Penisola si distinse, come in tutte le altre arti, per l’eccellenza
della sua produzione. La musica profana italiana, di carattere
aristocratico, trovò grande accoglienza nelle corti dell’Italia del
Nord, da Milano a Verona, dai Gonzaga gli Estensi. Nel XV secolo la musica italiana subisce l’influsso della musica Fiamminga allora predominante con artisti quali J.Ockeghem (1428–495), Guillaume Dufay (1400-1474) e Gillels Binchois (1400-1460). L’influenza di
questi artisti su Matteo da Perugina, Zaccara, Franchino Gaffurio servì
a colmare il vuoto che si
era creato nella musica sacra anche se la musica profana continuò a
restare predominante con artisti quali Marchetto Cara, Bartolomeo
Tromboncino e Michele Pesenti. Ma ormai stiamo entrando nel Rinascimento e questo è un altro capitolo.
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Discografia: Mille anni di Musica Sacra: Canti Gregoriani, von Bingen, Lamentazioni, Palestrina, Monteverdi, Purcell, Pergolesi, Handel, Vivaldi, Caldara, Bch, Mozart, Beethoven, Dvork, Brahms, Verdi, Fauré, Duruflé, Bernstein, Rutter, Poulenc; Interpreti vari; 25 CD I Canti Gregoriani dell'Anno Ecclesiastico: Avvento, Natale, Passione, Pasqua, Feste Mariane; cantArte Regensburg, Hubert Velten; 5 CD Eya Mater (canti gregoriani,
polifonie), Les Miracles de Nostre-Dame (Gauthier de Coincy 1177-1236),
D'Amor Cantando (madrigali e ballate veneti quattordicesimo secolo);
Ensemble Micrologus; 3
CD DDD Canzoni e danze al tempo di Guillaume Dufay; "Amoroso", manoscritto di Margherita d'Austria; "Vergene bella", Dufay; "Le grand désir", Loyset Compère etc.; Caroline Magalhaes: mezzo-soprano, E.Guigues: vièles, Jean-Paul Bazin: guiterne; 1 CD Italia Gotica. Matteo da Perugia, Zeccara da Teramo: Missa Cantilena, Parodia Liturgica in Italia (1380-1410). G. Ciconia: Sidus Preclarum, integrale dei Mottetti (1370-1412). Matteo da Perugia: Helas Avril, Canzoni (1390-1415);Mala Punica, Pedro Memelsdorff. Erato 3 CD 20,75 € |
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